Una promessa: “…Kamui devi diventare forte… qualunque cosa accada tu devi sopravvivere fino al giorno fatale nel 1999…”.
Da quel giorno sono passati 6 anni ed ora è venuto il momento di tenere fede alla parola data.
Tokyo, 1999. Kamui finalmente è tornato nella città dove i suoi amici d’infanzia, Fuma e Kotori, risiedono. Egli, però, non sembra più il ragazzo affettuoso e gentile di un tempo: ora è scontroso, solitario e freddo. C’è di più: Kamui è dotato di qualche potere speciale, capace di distruggere ogni cosa attorno a sé. Proprio queste sue abilità sono ricercate da qualcun altro. Sulle sue tracce, infatti, c’è il Sig. Saiki, dotato anch’egli di capacità paranormali, sebbene non così forti come quelle del protagonista. Lo scopo di costui è accertarsi della vera identità di Kamui, il quale scocciato e fin troppo provocato dall’estraneo, ingaggia una lotta serrata, fino a quando una giovane ragazza, Arashi Kishu, in grado di estrarre una spada dalla sua mano destra, non li interrompe e sparisci con il malridotto Saiki. Quest’ultima ricompare alla corte di una sacerdotessa cieca, Hinoto, in grado di avere delle visioni sul futuro. In uno di questi sogni, prevede la fine del mondo e per evitare che ciò accada, decide di richiamare a sé i sette Sigilli, o Draghi del Cielo. La stessa Arashi fa parte di questo gruppo, ma Kamui?
Lasciato ferito sul campo di battaglia, viene soccorso dal suo amico Fuma, che lo porta presso il suo tempio per essere curato. Ma mentre la sorella Kotori lo accudisce con mille attenzioni, qualcuno li sbircia dalla finestra. Sono altri due individui implicati nella fine del mondo: Yuto Kigai e Sorata Arisugawa. I due non sono di certo in buoni rapporti:entrambi vorrebbero parlare per primi con Kamui e, per ottenere la precedenza, si scontrano. Sorata, innalza una barriera, cioè uno schermo protettivo che li catapulta in un’altra dimensione, in modo tale che il mondo reale non possa risentire della lotta. Le barriere sono una prerogativa dei Sigilli, ciò significa che Sorata ne fa parte. Dal canto suo, Yuto è un Drago della Terra –o Messaggero. Lo scontro sembra protrarsi a lungo, fino a quando Fuma, che era uscito per delle compere, si accorge di loro. I due contendenti rimangono esterrefatti: nessuno può penetrare in una barriera, nessuno di normale. Perché invece Fuma ha potuto?! Nessuno sa la risposta a questa domanda, ma di tacito accordo decidono di smettere di combattere e Yuto lascia a Sorata il permesso di parlare per primo a Kamui.
Dormendo per riprendersi dalla lotta avuta, il ragazzo rivive parte del suo passato: i momenti di gioia quando giocava con i suoi due amici, il sorriso della madre, ma anche la morte di Saya, mamma di Fuma e Kotori, trovata squartata e dilaniata in una stanza del tempio. Il passato, oscuro e violento, si intreccia col presente confuso ed incerto.
Yuto, intanto, se ne torna al quartiere generale: infatti, se Hinoto è la protettrice dei sette Sigilli, sua sorella Kanoe lo è dei sette Messaggeri. Il puzzle inizia a prendere forma e compaiono altre figure, come Satsuki, bella ragazza, innamorata dei pc, con la grande possibilità di infiltrarsi ovunque grazie alla rete informatica. Sorata, nel frattempo, riesce ad incontrare Kamui, che pur dimostrandosi reticente e distaccato nei suoi confronti, lo sta ad ascoltare. I discorsi sulla fine del mondo, però, non sembrano catturare l’attenzione del ragazzo testardo ed impulsivo e mentre i due discutono, qualcun altro si introduce di prepotenza nel tempio: è Nataku, un essere il cui scopo è rubare la spada sacra ivi conservata. Il padre di Fuma e Kotori tenta strenuamente di difenderla, ma muore di fronte ai suoi figli. La prova a cui la ragazza è sottoposta è davvero troppo per lei, che si ritrova sempre più smarrita e abbandonata a se stessa, in preda a sconcertanti ricordi sepolti del suo passato.
Non c’è un attimo da perdere, tutto si sta compiendo: i Sigilli e i Messaggeri si stanno radunando a Tokyo e, grazie anche a Sorata, Kamui ricompone i pezzi della sua catastrofica infanzia, scoprendo che non era il solo della sua famiglia rimasto in vita, ma aveva ancora una parente: l’infermiera della sua scuola, altro non è che sua zia Tokiko. Ma il tempo non aspetta Kamui, anzi lo incalza e qualcuno manda dei sicari presso il tempio per creare caos. Fortunatamente ricompare Arashi che, pregata da Hinoto, decide di proteggerlo. In questa situazione compare un altro Sigillo, il Sig Seiichiro Aoki, che aiuta la ragazza a far fuori le spie.
La vicenda si fa sempre più intricata: il passato non sembra più essere così staccato dal presente. Il destino della madre di Kamui era morire per qualcuno.. ma chi? E sua zia Tokiko che ruolo gioca in questa partita contro la morte? Il trio di amici intanto è sempre più sottoposto ad enormi pressioni, soprattutto quando la stessa Hinoto scende in campo per supplicare Kamui a schierarsi dalla loro parte e Kanoe non esita a provocarlo perché si allei con loro. Il ragazzo però è determinato e poco incline a farsi manipolare: ribellandosi violentemente alla sacerdotessa, le ricorda che lui stesso è l’unico artefice del suo destino. Ed è davvero così: se per gli altri personaggi tutto sembra già stato prestabilito, lui ha la facoltà di cambiare: egli può decidere a quale fazione appartenere.
La situazione è però molto più complessa: Tokiko muore per dare alla luce un ‘altra lama sacra –oltre quella che già c’era nel tempio- ma lascia un avvertimento: “… Delle stelle dell’Orsa, ce n’è una che possiede una compagna…”.
Esiste forse un “doppio” di Kamui?!
Edited by Temari - 16/10/2004, 19:14Attached Image

E' meglio glissare sui disinganni dell'amore e il sopore che scaturisce dai reiterati incontri quotidiani e ammettere che i fasti priapei erano solo letteratura, o accettate nichiliti e chilosati lo sfinimento dell'eros che inevitabile sopraggiunge?